LOMBARDIA - Brienno
SCHEDA : Chiesa Parrocchiale 2
TITOLO : SS. Giovanni Battista e Vittore

 

UBICAZIONE: Brienno (Como), chiesa parrocchiale dei SS. Nazaro e Celso, coro (a destra)

DIMENSIONI: cm. 71,5 x 48,5

PROVENIENZA: dall'antica parrocchiale di S. Vittore (?)

CRONOLOGIA: II decennio sec. XVI (1510-1515 c.)

AUTORE: Maestro di Brienno (bottega di Domenico Cazzanore)

SOGGETTO/I SS.Giovanni Battista e Vittore

NOTE CRITICHE: L'identità misure-cornice doveva unirlo in dittico al pannello Madonna con il Bambino (Brienno Chiesa parrocchiale 1). Attualmente i due vetri sono installati nelle due finestre a vetrata moderna del coro, sistemazione risalente alla fine del secolo scorso (Atti della Visita..., v. II, 1895-1898). Il Niguarda, che visita Brienno nel 1593, non li menziona né nella parrocchiale dei Santi Nazaro e Celso né nell'antica parrocchiale di San Vittore (Atti della Visita..., v. II, 1895-1898, pp. 77-79, 81, 85). Da qui provenivano verosimilmente i due pannelli, come indicherebbe la presenza del santo titolare, nonché una tradizione locale riferita da Maurizio Monti (1829).
L'attribuzione ad Andrea de Passeri, sostenuta da Santo Monti (1899) anche in relazione al polittico sull'altar maggiore firmato dall'artista (1508), è accolta con riserva dal Malaguzzi Valeri (1904) e soprattutto dal Monneret de Villard (1918, 1923). Il Nava (1980) la respinge fondatamente e riferisce i pendant a due mani distinte con due datazioni leggermente discoste: 1510-1520 i due Santi, di cultura più chiaramente lombarda; 1525-1550 la Madonna col Bambino, più attenta all'arte nordica.
Partendo dai due vetri in esame, riferibili alla stessa mano, ho potuto recuperare la personalità artistica del "Maestro di Brienno" (Geddo, 1998): un maestro vetraio collegato alla bottega comasca di Domenico Cazzanore, la cui mano è riconoscibile in un gruppo di opere lariane, oltre che nei name-pieces di Brienno (v. Indice per nome di artisti alla voce Maestro di Brienno).
Il vetro va ritenuto contemporaneo al pannello compagno Madonna con il Bambino, databile agli inizi del secondo decennio del sec. XVI (1510-15 c.): l'impiego di modelli risalenti a fine '400 può giustificarne il carattere più arcaizzante. Alle spalle del macerato Battista c'è infatti un prototipo certamente bergognonesco, diffuso in incisione (v. S. Giovanni Battista, Museo Wallraf-Richartz di Colonia), già in uso nella bottega del Cazzanore agli inizi del '500, come mostra l'antello di identico soggetto che compone la vetrata al Landesmuseum di Zurigo del Maestro di Poschiavo (ripr. in G.C. Sciolla, Contributi per la storia della pittura lombarda nella seconda metà del Quattrocento, in "Arte Lombarda", vol. XII, n. 1, 1977, pp. 51-52, fig. 5; Geddo, 1998, p. 173). Mentre il S. Vittore ripropone un modello bramantesco-leonardesco, impiegato nella stessa vetrata (il giovane nei Donatori oranti: Sciolla, 1977, fig. 7).
Presentato all'"Esposizione Voltiana", sez. "Arte sacra antica", Como, 1899. Esposto alla mostra "Dal fulgore delle pagine miniate al colore-luce delle vetrate", Trivulziana, Ven. Fabbrica del Duomo di Milano, C.V.M.A. Italia, Milano, 1988.

STATO DI FATTO: In buone condizioni, nonostante le fratture a raggiera pesantemente ripiombate in basso al centro. La fascia inferiore di vetro cattedrale moderno è stata probabilmente aggiunta al momento dell'ultima sistemazione.

Restauro conservativo: Milano, 1988, Ven. Fabbrica del Duomo, Direz. Arch. E. Brivio.

BIBLIOGRAFIA: Monti, 1831, v. II, p. 438 nota 25; Atti della Visita..., v. II, 1895-1898, p. 85 nota; Monti, 1896, p. 184; Monti, 1899, pp. 102, 199; Taramelli, 1899, p. 396; Monti, 1902, pp. 238-239, fig. CXLII; Malaguzzi Valeri, 1904, pp. 353, 370, fig. a p. 359; Monneret de Villard, 1918, v. I, p. 137; Monneret de Villard, 1923, v. IV, p. 88, fig. 119; Thieme-Becker, v. XXVI, 1932, p. 283; Luppi, 1968, pp. 44-45; Nava, 1980, pp. 82-83, n. 5a (ripr.); Dal fulgore delle pagine..., 1988, pp. n. n. (ripr.); Brivio, 1990, p. 33, fig. 5; Geddo, 1998, pp. 175-176, fig. 13.

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio CVMA - Italia (Foto Studio Forini)

ESTENSORE: Cristina Geddo (febbraio 2000)