EMILIA ROMAGNA - Bologna
SCHEDA : Bologna Basilica di S. Petronio 3
TITOLO : Apostoli

UBICAZIONE: Bologna, Basilica di S. Petronio cappella Bolognini, fin. eVIII [l’asse della chiesa orientato nord/sud impone per le vetrate nella navate la numerazione est/ovest

DIMENSIONI: Quadrifora composta da pannelli rettangolari (altezza variabile da cm.60 a 130 - larghezza cm.88) conclusi da pannelli lobati (cm.90 x 88) e sormontati da due piccole rose polilobate (Øcm. 90) e rosone (Ø cm. 210) - misure dedotte da quelle della vetrata dei Notari (Bologna Basilica di S. Petronio 2)

PROVENIENZA: Collocazione originaria

CRONOLOGIA: 1410c.

AUTORE: Jacopo di Paolo (attribuzione)

COMMITTENZA: Famiglia Bolognini

SOGGETTO/I: pannelli rettangolari: 1a- 2a Evangelista ; 1b-2b Evangelista; 1c-2c S. Giovanni Ev.;1d-2d Evangelista; 3a-4a Apostolo; 3b-4b Apostolo; 3c-4c S. Tommaso; 3d-4d S. Bartolomeo ; 5a-6a S. Jacopo maggiore; 5b-6b S. Pietro; 5c-6c S. Paolo; 5d-6d S. Simone; 7a-7b-74c- 7d Pinnacoli delle sottostanti edicole ; 8ab Angelo annunziante, 8cd Vergine Annunciata (rose polilobate) , 9 bc Resurrezione (rosone)

NOTE CRITICHE: Il Marchini riscontra puntuali affinità stilistiche tra la vetrata e gli affreschi parietali nella stessa cappella, per i quali sulla scorta delle scarse annotazioni propone il nome di Jacopo di Paolo. Lo studioso rileva infatti che i santi della vetrata hanno "un solido squadro di vaga ascendenza neogiottesca, un burbero gestire ed anche un’esecuzione disegnativa e chiaroscurale sommaria e decisa", appartenente al linguaggio pittorico di Jacopo e riscontrabile anche nei suoi dipinti su tavola; per cui propone un intervento diretto, seppur non esteso, del pittore nell’esecuzione.

La del Nunzio, focalizzando la sua ricerca sulla vetrata a baldacchino, ha posto in evidenza le strette connessioni tra lo schema compositivo delle ancone lignee o marmoree a tabernacoli e questa tipologia di vetrata; tipologia nata in un primo tempo negli ambienti francescani e diffusasi poi ad altri ordini e ad altre committenze. L’elaborazione della vetrata a baldacchini maturata in Italia verso la fine del ‘300 - inizi del ‘400, si è sviluppata con un certo ritardo nazionale rispetto allo sviluppo europeo già attuato verso l’ultimo trentennio del ‘300. La vetrata Bolognini appartiene alla fase di più matura elaborazione in cui gli echi della pittura fiorentina ed emiliana trecentesca sono orientati verso stilemi del Gotico internazionale; la realizzazione di baldacchini dalla struttura a trono simili a quelli poi elaborati dal Ghiberti (v. Firenze Cattedrale 8) rende plausibile la conoscenza di modelli transalpini. Poiché la tipologia di tali edicole fonde elementi del Gotico sovranazionale con elementi di gusto italiano, come le cosmatesche colonnine tortili e le decorazioni a tarsie dei sedili. In particolare va annotato l’effetto prospettico più accentuato nei registri inferiori, meno sicuro in quelli superiori.

STATO DI FATTO: La vetrata ha subito nel 1879 un restauro di completamento da parte di C. Leoni: sono completamente ottocenteschi i pannelli rettangolari 3vc-4c, cd-4d, 5c-6c, 5d-6d e le quattro lancette di cimasa. Mentre i rimpiazzi ottocenteschi mostrano una cromia brillante e chiara, i pannelli originali appaiono più scuri, offuscati da coltri di sudiciume e da patine di singenite prodotte dal processo di corrosione. Ulteriori manomissioni appartengono al periodo di poco precedente la seconda guerra mondiale quando le vetrate vennero smontate per salvarle da eventuali danni bellici.

BIBLIOGRAFIA:

  1. J.B.SUPINO L’arte nelle chiese di Bologna,Bologna, 1938,p. 190;
  2. G. MARCHINI Le vetrate italiane, Milano, 1955, p.44,n.65;
  3. ID. Le vetrate in AA.VV. La basilica di S. Petronio a Bologna, Milano 1983, vol. I p. 295;
  4. I. KLOTEN Il polittico Bolognini nel suo ambiente, in AA.VV. IL tramonto del Medioevo a Bologna: il cantiere di S. Petronio, Bologna 1987, p. 272;
  5. M. DEL NUNZIO L’evoluzione nell’uso degli elementi architettonici di inquadramento nelle vetrate iconiche a baldacchini nel quattrocento umbro: gli esempi di Mariotto di Nardo e delle vetrate di Perugia e di Foligno, tesi Diploma Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte Medievale e Moderna, Università di Roma "La Sapienza" A.A. 1990-91, pp.131-33

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio Studio Fenice di Bologna.

ESTENSORE: Caterina Pirina gennaio 2002