EMILIA ROMAGNA - Bologna
SCHEDA : Basilica di S. Petronio

L’orientamento dell’edificio è sfalsato rispetto a quello tradizionale con l’abside ad est cui fa riferimento il C.V.M.A. per la sua numerazione
         

La basilica, la più importante e più la più grande chiesa di Bologna, è dedicata a S. Petronio vescovo di Bologna vissuto nel V secolo ed assunto a patrono della città. Consolidatosi al potere il governo del partito guelfo, fu possibile progettare una grandiosa chiesa.Eseguito un imponente sbancamento con la demolizione di chiese e strade che ricalcavano ancora l’antico reticolato urbanistico romano, il 7 giugno 1390 venne solennemente posta la prima pietra. L’incarico dell’imponente edificio chiesastico venne affidato a maestro Antonio di Vincenzo (uno dei degli esperti consultato dalla Fabbrica del Duomo di Milano per i lavori alla cattedrale milanese), che presentò un modello di legno e muratura in scala 1/12 L’andamento planovolumetrico è rimasto fedele a quello progettato da Antonio:lo spazio suddiviso in tre navate di cui la centrale è articolata in sei grandiose campate di 20 metri circa l’una; le due laterali si aprono in ampie cappelle che l’inserzione di muri divisori raddoppia di numero rispetto alle campate centrali.

Le finestre delle prime cappelle, (bifore di tipo gotico fiammeggiante), corrispondono al modello progettato da Antonio; mentre il resto della finestratura è costituito da ampie quadrifore.

Appena avviati i lavori proseguirono celermente e nel 1401 erano terminate le prime quattro cappelle di ciascuna delle due navate laterali, lo zoccolo di base della facciata, la copertura, e provvisori una tribuna e l’altare. Morto nel 1401 Antonio, fu assegnato allo scultore Iacopo di Paolo l’incarico di apportare modifiche al progetto iniziale della facciata semplificandone l’ornamentazione onde ridurne i costi.

I lavori, sospesi per mancanza di fondi, ripresero nel 1419 quando papa Martino V autorizzata la demolizione di alcune chiese autorizzò l’incameramento delle relative rendite. E purtuttavia i lavori procedettero con una certa lentezza: tra il 1419 e il 1440 vennero eseguiti due cappelle per lato, alcuni piloni, una copertura provvisoria sulla navata centrale,

le volte di quelle laterali, ed un campanile. Nel 1441, alla ripresa dei lavori, furono costruite altre due cappelle, e vennero eseguiti una nuova tribuna, un altare ed un nuovo campanile e nel 1477 il progetto originario fu completamente realizzato con le due ultime campate.Quanto alle volte della navata centrale non ancora eseguite alla fine del sec.XVI, esse, inizialmente impostate ad una quota troppo bassa, vennero edificate solo negli anni 1626-54 da Gerolamo Rainaldi.

La facciata il cui paramento murario nella zona superiore è rimasto grezzo, il portale è incorniciato dalle Storie della Genesi e Storie della giovinezza di Cristo, ciclo che costituisce il capolavoro di Jacopo della Quercia (1425-34).