EMILIA ROMAGNA - Ferrara
SCHEDA : Pinacoteca Nazionale Palazzo Diamanti 2
TITOLO : S. Giovanni Battista

UBICAZIONE: Ferrara Pinacoteca Nazionale - Palazzo Diamanti

DIMENSIONI: Ø cm.50

PROVENIENZA: Bologna collezione Bianconi; poi collezione Gozzadini; collezione Rambaldi; Ferrara collezione Gatti Casazza; donazione al museo (1947)

CRONOLOGIA: 1489 c.

AUTORE: Bottega dei Cabrini - esecuzione (attribuzione)

COMMITTENZA: ignota

SOGGETTO/I : S. Giovanni Battista con in braccio l’Agnello

NOTE CRITICHE: L’opera è con ogni probabilità identificabile con quella citata da P. Marchese nella collezione Bianconi; forse proveniente da una delle chiese per le quali i Cabrini, maestri vetrai assai attivi in Bologna, approntarono numerose vetrate. In particolare, l’identità del soggetto indicato in documenti relativi alla chiesa di S. Maria di Galliera rende plausibile il ricondurre questo pannello ad una delle vetrate eseguite dai Cabrini nel 1489 per quella chiesa.

La prima annotazione attribuzionistica della vetratina risale a P. Marchese che nelle sue Memorie elogiative della figura del Beato Giacomo da Ulma, gli assegna gran parte delle vetrate bolognesi, tra cui anche questa.

Nell’ambito della ricerca critica tesa ad individuare paternità differenziate al di là della comprensiva attribuzione del patrimonio vetrario emiliano a Giacomo da Ulma ed alla bottega dei Cabrini, il Medica ha ricondotto il S. Giovanni Battista all’ambiente cossesco ed agli ultimi decenni del sec. XV. Vi si avvertono infatti molte affinità stilistiche con opere del Costa, quali le tempere eseguite per la chiesa di S. Giacomo (1488 –90); ancor più stringenti le assonanze con le vetrate dalla critica attribuite al Costa , quali quelle della cappella de’ Rossi in S. Petronio (v Bologna Basilica di S. Petronio 4) e dei due frammenti con teste virili del Museo Medievale di Bologna ( v Bologna Museo Medievale 3, 4). E tuttavia non è possibile attribuire la paternità del cartone al Costa; quanto piuttosto al clima culturale costesto nella bologna di quegli anni.

STATO DI FATTO: In buone condizioni, il pannello è stato restaurato nel 1985.

BIBLIOGRAFIA:

FONTI

TESTI

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio Fotografico della Soprintendenza BAS di Bologna Ferrara, Forlì Ravenna

ESTENSORE: Caterina Pirina (ottobre 2005)