EMILIA ROMAGNA - Ferrara
SCHEDA : Pinacoteca Nazionale Palazzo Diamanti 1
TITOLO : Calice fra due angeli

 

UBICAZIONE: Ferrara Pinacoteca Nazionale Palazzo Diamanti

DIMENSIONI: Ø cm.50

PROVENIENZA: Bologna C. di S. Giovanni in Monte – Collezione Gozzadini – Collezione Rambaldi - Ferrara collezione Casazza donazione al Museo (1925)

CRONOLOGIA: 1467 c. Datazione recuperata dall’iscrizione riconosciuta in pannello della coll. da Schio

AUTORE: Maestri vetrai Cabrini (esecuzione documentata) - Francesco del Cossa (cartone) attr.

COMMITTENZA: Gabione Gozzadini. Nel suo testamento in data 31 ottobre 1481 Gabione precisa:” sua capella in introitu dicte ecclesie ad manum dexteram ubi jam fecit fieri unam fenestra vitream magnam cum arma et insigne sue familie de Gozadini”

SOGGETTO/I: Il pannello, composito con frammenti ricontesti, è costituito dalle teste di due angeli affrontati ; al centro da un calice e da un monte che fanno parte dello stemma della chiesa di S. Giovanni. Secondo la testimonianza dell’Oretti l’attuale pannello della Madonna in trono nella chiesa di S. Giovanni in Monte (v. Bologna C. di S. Giovanni in Monte ), pannello oggi mutilo, era completato da un’aquila e da un calice:” Finestra à destra colorita la Madonna col Bambino in Trono è con due Angioli ornamenti è aquila e Calice”. Tali parti mancanti sono state dalla critica riconosciute in due pannelli erratici: in questo tondo Calice fra due angeli e nel ricomposto pannello Aquila e dichiarazione dei Cabrini della collezione da Schio (V Costozza di Longare, coll. da Schio 1) con la scritta” JACOBUS CHABRINI E/ DNU^S [Domenicus] 1467”

NOTE CRITICHE : L’attribuzione al Cossa della vetrata Madonna in trono della chiesa di S. Giovanni in Monte si riflette anche sui frammenti di questo pannello; la “proterva saldezza dell’immagine…bene si accorda alle prime esperienze bolognesi dell’artista…maturate sulle novità toscane”.
Escluso un interevento diretto dell’artista, la traduzione sul vetro di un’idea cossesca è riconducibile alla bottega dei Cabrini per le scelte tecniche, quali l’incisività del disegno che arronciglia le chiome.

STATO DI FATTO: Le tessere sono state espunte dalla vetrata in occasione del restauro di completamento del 1824, perché evidentemente fratturate e di difficile ricomposizione.IL Gozzadini le fece ricomporre con vetro moderno per chiudere una finestra della sua villa di Ronzano. In buone condizione, il tondo è stato restaurato da S. Baroni – C. Tarozzi
(1985). L’opera è stata presentata alla mostra “ Francesco del Cossa -Le vetrate di S. Giovanni in Monte”, Centro culturale S. Giorgio, Cassa di Risparmio in Bologna, ott.-dic. 1985

BIBLIOGRAFIA: v. Bibl. F del Cossa

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio Soprintendenza BAS Bologna

ESTENSORE: Caterina Pirina ottobre 2005