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La Banca Ipermediale delle Vetrate Italiane intende offrire agli studiosi un agile e dinamico mezzo di conoscenza di tutte le vetrate istoriate italiane dal VI secolo al XVI, includendo non solo quelle tuttora in situ in edifici religiosi o civili, ma anche i pannelli erratici conservati in musei e collezioni private italiani e stranieri. Il piano di lavoro comprende il censimento di circa 500 vetrate. Le schede, redatte da studiosi specialisti, per lo più membri del Corpus Vitrearum Medii Aevi, illustrano ogni vetrata nelle sue componenti storico-stilistiche, iconografiche e tecniche. In particolare, agli specialisti operatori ed agli operatori nell’ambito delle Sovrintendenze e dei Laboratori di restauro è offerto un corpus di informazioni riguardante le vicende di restauri ed il presente stato di conservazione; informazioni datate, di cui è previsto il continuo aggiornamento a cura del Corpus Medii Aevi-Italia. Per le vetrate composte da più pannelli, (la vetrata di una quadrifora, con trilobi e rosone, è solitamente costituita da una settantina di antelli), vengono presentati il grafico dell’insieme dei pannelli e le immagini di vari antelli. La chiave di accesso è offerta da tre indici: uno per soggetto, uno per località (regione, città, edificio, museo), ed un terzo per tipologia di vetrata (rosone, bifora, quadrifora, qamarrieh, ecc.). L'implementazione on line è a cura dell'Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC) del CNR.

Per informazioni: cvma.bivi@virgilio.it

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