COLLEZIONI STRANIERE 
SCHEDA : CAEN, Chapelle du Petit Séminaire 1
TITOLO : S. Eligio visita il cantiere di una chiesa

UBICAZIONE: Caen, Chapelle du Petit Séminaire, fin. 14

DIMENSIONI: dittico composto da due pannelli di cm. 110 x 60 c. ciascuno

PROVENIENZA: La collocazione nella cappella del Petit Séminaire di questo dittico e dell’altro raffigurante Gesù in mezzo ai dottori. (v. Caen Chapelle du Petit Séminaire 2), risale al 1939, quando Jean Jacques Gruber ebbe l’incarico di approntare le vetrate per le finestre del coro e del transetto. Come precisa J. Lafond in una breve nota critica, il celebre maestro vetraio ebbe l’incarico di reimpiegare nella finestratura che andava approntando la collezione di una trentina di pannelli erratici provenienti da disparate vetrate. Non è agevole ripercorrere tempi e modalità della costituzione di tale raccolta; ma il confronto tra note del Lafond e comunicazioni orali dei padri del Seminario permette di appurare che le vetrate, tramite l’intermediazione dell’abate Victor Hardy, curato di Notre Dame di Caen , giunsero a Padre Paul Bacon, superiore del Seminario il quale prese la decisione di istallarle nella cappella.

E’ merito della Gatouillat l’aver riconosciuto, tra i numerosi pannelli inseriti nelle finestre della cappella, la provenienza del dittico in questione dalla vetrata tuttora in situ nel Duomo milanese, ossia le vetrate di S. Eligio - v. Milano Duomo 6, Poiché, come noto, durante gli imponenti lavori di restauro condotti da Giovanni Battista Bertini a partire dal 1827 e successivamente dai figli, molti pannelli furono dispersi ed alcuni ricomparvero in collezioni straniere, è assai verosimile il supporre che i pannelli, disordinatamente accatastati tutti nei magazzini della Veneranda Fabbrica di Milano assai prima del restauro delle vetrate, siano stati precocemente oggetto di "smarrimenti".

CRONOLOGIA: 1480

AUTORE: Niccolò da Varallo

COMMITTENZA: Paratico degli Speziali

SOGGETTO/I: S. Eligio in processione attorniato da una piccola folla si reca al cantiere di una chiesa in fase di costruzione: I due pannelli sono inseriti in due fastose specchiature opera del Gruber.

NOTE CRITICHE: Come quasi tutti i pannelli provenienti dal Duomo di Milano ed ora conservati in musei e collezioni straniere, il dittico è il risultato di un restauro di completamento amatoriale: esso è infatti composto con vari frammenti originali provenienti da pannelli ammalorati; frammenti che sono stati ricontesti e completati con tessere moderne a formare un nuovo pannello esemplato sul trittico originale S. Eligio fonda un monastero [ fin. s XV, pann. 10 a,b,c] ancora in situ. Per una disanima più approfondita dell’iter stilistico di Niccolò da Varallo si veda la scheda della milanese vetrata di S. Eligio.

STATO DI FATTO: I due pannelli sono stati restaurati dal Gruber nel 1939, ossia al tempo della loro installazione alla fin. 14 della cappella; la preziosa documentazione fotografica raccolta in quella occasione dal Lafond permette ora di conoscere lo stato di fatto del dittico a quella data, prima che, a seguito dei bombardamenti nel 1944, si rendesse necessario un nuovo restauro condotto dallo stesso Gruber nel 1950; intervento che apportò alcune modifiche al precedente restauro. Da una fotografia del Lafond scattata nel 1939 risulta evidente che alcuni particolari figurativi, specialmente la figura del Santo vescovo, sono frutto del ricalco - in iscala 1:1 - di particolari del pannello originale tuttora in situ nella vetrata milanese. Osservazione che conferma che la ricomposizione risale necessariamente all’ambito bertiniano.

BIBLIOGRAFIA:

REF. FOTOGRAFICHE: Archivio Françoise Gatouillat

ESTENSORE: Françoise Gatouillat settembre 2002