SALVAGUARDIA E CONSERVAZIONE DELLE VETRATE

Alla fine del secondo conflitto mondiale, un gruppo di studiosi - tra cui H. Hahnloser, L. Grodecki, E. Frodl Kraft, L. Kalinowskj, J. Lafond, G. Marchini - ha dato l'avvio allo studio delle antiche vetrate istoriate, smontate per proteggerle da eventuali danni bellici, e che, in quegli anni, venivano via via ricollocate in situ.

Si presentò, allora, l'irripetibile occasione per un esame ravvicinato di quelle fragili opere d'arte che diede grande impulso ad una serie di studi storico-artistici approfonditi, estesi a grandi complessi vetrari, dalla cattedrale di Notre Dame alla Sainte Chapelle di Parigi, dalla basilica di S. Francesco ad Assisi alla cattedrale di S. Stefano di Vienna. Una collana di volumi specialistici, in graduale realizzazione, presenta questo ingente patrimonio d'arte europea, trattando anche dello stato di fatto delle vetrate e dei problemi del loro restauro conservativo, con l'ausilio di particolari grafici indicativi di sostituzioni, ridimpiture e lesioni della miriade di tessere di vetro che componenti ogni vetrata.

Da quei lontani anni, il "Corpus Vitrearum Medii Ævi" (CVMA), oltre ad essere impegnato nella individuazione e nello studio dell'intero corpus vetrario internazionale, attraverso saggi storico-critici apparsi su riviste specializzate, dibattiti in congressi internazionali di specialisti e portati a conoscenza con cicli di conferenze, ha attivato, a latere della ricerca storica, lo studio della conservazione e del restauro delle vetrate. Ogni Comitato nazionale del CVMA ha creato un proprio Comitato Tecnico-scientifico (v. Comitati Tecnico-scientifici, composto da architetti, fisici, chimici e restauratoridi alta professionalità che in questi decenni si è impegnato nello studio dei più pressanti problemi, quali: la corrosione delle tessere vitree per effetto degli agenti atmosferici, dell'inquinamento e dell'attività antropica; il distacco della grisaille dal supporto vitreo; la protezione verso l'esterno delle vetrate e le condizioni ideali microclimatiche nelle quali deve essere avvolta la vetrata istoriata nel suo habitat. Il confronto a livello internazionale delle problematiche emerse dalle ricerche dei vari Comitati, consente poi periodici approfondimenti e scambi di esperienze in convegni specializzati.

Per assicurare corretti interventi conservativi, in occasione del Convegno "I laboratori vetrari lombardi sotto i Visconti e gli Sforza" promosso dal CVMA -Italia nel 1988, è stata redatta una Carta del restauro (E. Bacher, E. Brivio, C. Pirina, presidente M. Caviness), una guideline che invita alla prudenza operativa e che nel 1989 è stata ratificata dal Comitato Tecnico ed è in continuo aggiornamento (v. Direttive per la conservazione delle vetrate qui di seguito).

E. Brivio, Aprile 2001


COMITATI TECNICO - SCIENTIFICI PER LA CONSERVAZIONE DELLE VETRATE

Austria

  • Bundesdenkmalamt Hofburg Vienna

Belgio

  • Hogeschool Antwerpen –Conservation/Restoration Glass, Antwerpen

  • Institut Scientifique du Verre, Charleroi

Francia

  • Laboratoire de Recherche des Monuments Historiques Chateau de Champs sur Marne

Germania

  • Bayerisches Landesamt fur Denkmalpflege Zentrallabor Monaco

  • Forschungszentrum für mittelalterliche Glasmalerei – Research Center for Medieval Stained Glass, Freiburg i.Br.

Italia

Spagna

  • Fundacio Institut del Vitrall Barcellona

Stati Uniti

  • Scientific Research Corning Museum of Glass Corning NY

  • The Metropolitan Museum of Art – The Sherman Fairchild Center for Object Conservation

Svizzera

  • Centre Suisse de Recherche et d’Information sur le Vitrail, Au Chateau –Romont

 

LABORATORI ITALIANI ADERENTI ALLE DIRETTIVE CVMA

  • Studio Fenice, Bologna

  • Studio Laura Morandotti, Milano

  • Studio Polloni , Firenze

 

Link:

FCP - Stained glass Conservation & Restoration