RESTAURI OTTOCENTESCHI
L’ATELIER ULISSE DE MATTEIS IN S. MARIA NOVELLA1

L’atelier De Matteis, fondato a Firenze da Ulisse De Matteis nel 1859, ha svolto un ruolo importante nel restauro di molti monumenti pubblici di Firenze.

Ulisse De Matteis nacque a Firenze nel 1828: combattente nella prima Guerra d’Indipendenza contro l’Austria alla fine degli anni ’40 del 1800, dopo il suo ritorno a Firenze, studiò pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze con il noto pittore Stefano Ussi; la sua carriera come pittore fu relativamente breve, infatti dagli anni ’50 del secolo il De Matteis decise di dedicarsi alla realizzazione e al restauro delle vetrate, secondo quello stile che egli stesso ed i suoi contemporanei definivano "all’antica".

Pertanto nel 1859 il De Matteis fondò il proprio atelier in via Guelfa a Firenze assieme ai suoi due fratelli minori.

Il necrologio del De Matteis pubblicato sul Corriere della Sera ci informa che egli morì ad 82 anni e cita molte delle commissioni eseguite in città e fuori di essa, annoverando poi retoricamente il Maestro nella cerchia dei pittori Macchiaioli con T. Signorini, G. Fattori ed il suo primo insegnante Stefano Ussi, col quale era stato tratto prigioniero in Austria durante la Guerra d’Indipendenza.2

Lo studio De Matteis nel 1904 scelse come direttore artistico il pittore fiorentino Ezio Giovanozzi3, versatile interprete del Liberty e dello stile Neorinascimentale, entrambi molto diffusi al tempo: dopo la morte del De Matteis, il Giovanozzi fu il creatore dei maggiori e meglio conservati cicli di vetrate dell’intera storia della ditta.

In un catalogo pubblicato nel 1915 durante la direzione del Giovanozzi, lo studio elenca tutte le proprie creazioni ed i restauri fin dagli esordi dell’attività.

E’ naturale che la ditta De Matteis venisse coinvolta nel restauro e nella "ri-creazione" d’immagine di due delle più significative opere della chiesa di S. Maria Novella a Firenze: il catalogo del 1915 riferisce che l'atelier restaurò la finestra della Sagrestia, aggiungendovi inoltre un pannello con la Natività in sostituzione di un brano perduto nella parte inferiore dell’opera.

A tale lavoro, commissionato dal Municipio di Firenze, si affiancò il restauro della grande vetrata nell’abside della chiesa4.

 

Nancy M. Thompson
Assistant Professor of Art History
St. Olaf College, Northfield, MN
thompsn@stolaf.edu 

 


NOTE

1 Per maggiori informazioni sull’opera del De Matteis, vedi la scheda sulle vetrate eseguite dall’atelier ora conservate presso il Birmingham Museum of Art di Birmingham, Alabama (USA).

2 Il necrologio è pubblicato sul Corriere della Sera del 18 Febbraio 1910.

3 Giovanozzi nacque a Firenze nel 1882 (vedi il Dizionario illustrato dei pittori, disegnatori, incisori italiani moderni e contemporanei del Comanducci, IV ediz., Milano 1972, pag. 1497) ed era ancora vivo nel 1963 quando fu allestita una mostra dei suoi dipinti nella Saletta d’Arte Gonnelli di Firenze.

4 Il testo recita: "Chiesa di S. Maria Novella in Firenze: Restauro del vetratone triforo della maniera di Spinello Aretino nella Sagrestia della chiesa, con aggiunta nella parte inferiore di essa di una storia "La Natività" mancante. Lavoro eseguito per commissione del Municipio di Firenze. Restauro parziale del grande vetratone absidale della chiesa.".