Da C.J. Lamm - Das Glas von Samarra 1928

SAMARRA

Samarra costruita sulla riva orientale del Tigri a nord di Bagdad, è stata tra l’836 e l’892 la capitale dei califfi Abbasidi. E i suoi resti costituiscono uno dei più estesi siti archeologici.

Dopo le esplorazioni e le ricerche preliminari condotte dall’architetto francese Henri Viollet, nel biennio 1907 – 09, la prima campagna sistematica di scavi venne pianificata da F Sarre e diretta da E. Herzfeld in due fasi, nel 1911 e nel 1913. Il resoconto di tali spedizioni venne dato dallo Herzfeld in una ponderosa pubblicazione in 6 volumi;un’opera in cui più che il sito archeologico ed i risultati delle campagne di scavo sono descritti i vari reperti e la storia della città. Inoltre la notevole vastità del sito archeologico (57 km2.), il procedere agli scavi senza un rigoroso rilevamento delle coordinate stratigrafiche, hanno comportato la perdita di un cospicuo materiale di scavo senza che ne venisse stesa la documentazione. Nel 1983 è stato condotto un rilevamento aereo, e nel 1984 è stata redatta un mappa del sito archeologico ad opera della British Academy, e della British School of Archaeology in Iraq. Il biennio 1986-87 è stato dedicato all’invenimento di ceramiche parietali; scavi e collezioni protrattesi nel decennio successivo ed ancora in corso.

Un resoconto dettagliato di alcuni edifici è stato dato dal Creswell. Quanto ai reperti di transenne e vetri restano fondamentali i testi del Lamm apparsi nel 1928 e nel 1929 in cui è segnalato il ritrovamento di molti cives (vetri da finestra circolari), dello stesso tipo e degli stessi colori di quelli ritrovati a Qasr- el –Heir El Gharbi, e databili alla seconda metà del IX secolo; uno di essi è ancora incassato nel frammento di grata in gesso. Numerosi frammenti presentano una decorazione, forse a freddo. A esemplificazione di tale materiale di scavo il Lamm riproduce il disegno di un frammento decorato con motivo a girale.