Da Saller

GERASA

Il vastissimo sito archeologico di Gerasa - il cui nome attuale è Jerash - rivela, benché richieda ulteriori indagini, la lunga ininterrotta vicenda storica della città. Venne edificata nei pressi di un preesistente villaggio dell’età del Bronzo, probabilmente ad opera di Alessandro Magno; anche se l’antico nome Antiochia Crysoroas dà adito all’ipotesi sia stata fondata da un re seleucide a nome Antioco.Dopo la conquista da parte di Pompeo Cerasa entrò a far parte della Decapoli, una fiorente lega commerciale di 10 città greco-romane, fra le quali Antiochia, Palmira, Aleppo. Sotto la dominazione romana divenne ricca e famosa. E si deve a tale floridezza economica se nei secoli I-II d.C. – periodo aureo per Gerasa - venne realizzato un grandioso impianto urbanistico cui appartiene la maggior parte degli imponenti reperti archeologici .

A partire dal IV sec. d. C. si stabilì nella città una comunità cristiana cui si deve la costruzione della Cattedrale e della Fontana. Avvalora l’importanza assunta dalla comunità la leggenda tramandata da Epifanio che da questa fontana annualmente, a commemorare le Nozze di Cana, l’acqua che zampillava dalla fontana veniva tramutata in vino. In periodo bizantino, negli anni 464-66, vennero edificate la Chiesa dei Profeti, Apostoli, e Martiri e quella di S. Teodoro. Una serie di forti terremoti distrusse gran parte degli edifici; che mai più ricostruiti rimasero allo stato di rudere. E’ il caso della chiesa di S.Teodoro: gli scavi condotti in questo edificio dal Saller hanno riportato alla luce oltre ad un ricchissimo apparato ornamentale, anche un importante corpus di dischi di vetro soffiato ‘ corona’ – cives - del diametro di c. 20-25 cm. che erano incastonati in grate di stucco – ridotte in istato frammentario. Il grafico pubblicato dal Saller mostra la tipologia di transenna.