La chiesa di Santa Maria d’Aurona

4.2Tra le molte chiese milanesi ora scomparse, si annovera la chiesa longobarda di Santa Maria d’Aurona, ubicata in un’area allora addossata alle mura romane e corrispondente all’attuale via Monte di Pietà. In quell’area sorsero poi alcuni monasteri, tanto da creare il toponimo di “Contrada dei tre monasteri”. La chiesa originaria, citata già nel IX secolo, fu poi trasformata e demolita; alcuni resti tornarono alla luce nella seconda metà del XIX secolo, al momento degli scavi per la costruzione della Ca’ de Sass. Gli elementi architettonici superstiti sono conservati nel Castello Sforzesco e comprendono pietra di Angera (pilastri, capitelli e modanature della prima fase), marmo di Candoglia e pietra di Vicenza. Il campanile della chiesa fu adattato da una torre quadrata delle mura urbiche con una fondazione in conglomerato di ciottoli e malta (spessore di 3,5 – 4 metri) ed un paramento di laterizi con riuso di lapidi e di elementi provenienti da monumenti funerari.