Le mura urbiche e la torre poligonale

1.1_aLe mura racchiudevano, con un perimetro di circa 4,5 km, una città di forma quadrangolare centrata sul Foro, ubicato nell’area ora occupata dalla Biblioteca Ambrosiana. Le porte erano sette, così denominate (in senso orario a cominciare da Nord): Comasina, Nuova, Orientale, Romana, Ticinese, Vercellina, Giovia.
Ad una cerchia fortificata (intorno al 69 d.C.) sembra già riferirsi Tacito, nel passo in cui elenca Mediolanum come uno dei “firmissima municipia” della Transpadana, insieme con Novara, Vercelli e Ivrea (Historiae I,70). Di questa prima cerchia si conserva solo una torre della Porta Ticinese al Carrobio (vedi Paragrafo 6.5). Alla fine del terzo secolo, secondo le testimonianze letterarie, l’imperatore Massimiano (286-305) ne aggiunse un lungo tratto sul lato orientale per comprendere le Terme ed uno più breve, su quello occidentale, facendolo coincidere con un lato del Circo. L’angolo meridionale del tracciato è ancora individuabile in corrispondenza della brusca svolta che contraddistingue, presso corso Italia, sia la via Disciplini che la parallela via dei Cornaggia.
Già in passato, la torre fu considerata come parte delle mura e non del Circo che le sorgeva accanto. “Vedendosene [del Circo] ancora ai nostri giorni dei logori avanzi, e massimamente una torre, pure rotonda (…) ella è probabilmente una di quelle che circondavano le antiche mura della città (…)” [Latuada “San Maurizio”, vol. IV].

1.1_bNell’edificazione delle mura e della relativa torre poligonale sono stati messi in opera due fra i principali materiali da costruzione della Milano romana: i ciottoli fluviali e i laterizi. I ciottoli costituiscono le fondazioni della torre poligonale e del tratto di mura che la affianca; generalmente hanno dimensioni comprese fra pochi centimetri e alcuni decimetri, presentano bordi arrotondati e forme collegate al litotipo interessato: sferica per le rocce magmatiche, allungata per le rocce metamorfiche, discoidale per quelle calcaree. Sono disposti in lunghe file orizzontali, talvolta con inserimento di laterizi, allettate con malta a base di calce e sabbia. I laterizi, che costituiscono gli alzati delle mura e della torre, hanno forma prismatica e sono disposti in file regolari sovrapposte, sempre allettate con malta a base di calce e sabbia.
A pochi metri di distanza sorgeva la torre angolare che segnava il limite Nord-occidentale della cerchia muraria. Le mura sono state identificate anche in altri punti della città (via Bigli – via Manzoni e via Verziere), così come sono stati ritrovati frammenti murari, con elementi lapidei di reimpiego, pertinenti all’addizione ad opera di Massimiano.