La chiesa di Santa Maria presso San Satiro

6.2La chiesa di Santa Maria, citata già nel IX Secolo, fu trasformata completamente anche nell’orientazione, dall’intervento bramantesco degli ultimi anni del XV secolo: l’ambiente rettangolare, sviluppato lungo la via Falcone, divenne il transetto del nuovo edificio eretto perpendicolarmente ad esso. La facciata, aggiunta intorno al 1871, fu progettata dall’architetto Vandoni che utilizzò elementi di Grigio del Boden per lo zoccolo, le lesene, le trabeazioni ed il frontone.
La pre-esistenza della via Falcone impedì la costruzione dell’abside, tanto che il Bramante ne progettò una in prospettiva: “(…) l’Altar Maggiore ornato di stucchi messi a oro, quali figurano molti pilastri che sostengono alcune volte, disposti con bellissima regola di prospettiva, coll’aiuto di una piccolissima cavità ingrandiscono maggiormente la fabbrica e danno un bellissimo ornamento all’altare (…)” [Latuada II pag 225-226]. L’opera fu realizzata, per una profondità inferiore al metro, sagomando opportunamente una muratura in laterizio intonacata, in modo da simulare una successione di pilastri con volte.
Il campanile, poco discosto dalla cappella, è costruito con una muratura laterizia nella quale spiccano inserti di conci lapidei negli spigoli; nella parte basale invece, la muratura è per lo più costituita da conci di pietre di grandi dimensioni, soprattutto Ghiandone e Serizzo, provenienti da riuso.