La chiesa del Santo Sepolcro

2.4La chiesa, costruita nel XIII secolo, subì una prima trasformazione con la sostituzione degli originali pilastri interni in laterizio con sei fusti in granito rosa di Baveno, su iniziativa dell’architetto A. Trezzi (1622). La facciata era affiancata da due campanili, di cui uno incompiuto, come testimoniato dall’incisione di Dal Re (n° 29). Gli interventi ad opera di G. Moretti e C. Nava, negli anni 1894/97, si conclusero con la costruzione di una nuova facciata, con due torri campanarie in muratura di laterizi nella quale furono inseriti elementi lapidei, per lo più in pietra d’Angera; questi inserti sottolineano gli spigoli o le aperture come consuetudine in tutte le facciate ricostruite “in stile”. Il marmo di Candoglia è stato utilizzato per le due colonne del pronao.