Il Palazzo Reale

3.5Il lato meridionale dell’area episcopale al centro della città fu occupato fin dal XIII secolo da edifici connessi al potere politico e amministrativo: le dimore dei Torriani, dei Visconti, degli Sforza, cui si aggiunsero nuovi corpi di fabbrica e riscostruzioni fino al Settecento. La realizzazione del progetto del Piermarini per la sede del Governo Austriaco alla fine del XVIII secolo ha fornito all’edificio l’aspetto ancora oggi visibile, nonostante le distruzioni belliche subìte. L’edificio, ora sede di mostre d’arte e del Museo del Novecento, rispecchia il modo di costruire del tempo che prevedeva grandi membrature architettoniche (granito di Baveno, Ceppo e pietra di Viggiù) e sfondati di muratura laterizia e lapidea ricoperta da intonaco. Sul lato posteriore sono ancora visibili (da via Rastrelli e dal passaggio aereo connesso al Museo del Novecento) alcune parti che risalgono al periodo di Azzone Visconti (intorno al 1330). Si tratta di una cortina muraria di laterizio in cui si aprono alcune finestre bifore con cornici in cotto e dove gli unici elementi in pietra sono le colonnine delle bifore in marmo di Candoglia, il marcapiano sotto le finestre sempre di Candoglia e un corso di conci di Ghiandone al di sotto del marcapiano.