La Porta Ticinese

11.3La Porta, prossima alla Basilica di San Lorenzo, è caratterizzata da tre fornici affiancati da due torri. L’aspetto attuale è dovuto all’intervento di Camillo Boito (1861-65), furono allora ricostruite le torri in muratura laterizia con merlature di pietra d’Angera. La parte inferiore con i due fornici laterali è costituita da grandi conci di Ghiandone, di Serizzo e di Ceppo, tutti di riuso da edifici romani. La ghiera dell’arco centrale comprende conci di marmo di Musso mentre nella cornice sono inseriti conci di pietra d’Oira e di pietra d’Angera. Il rilievo con Madonna e Santi è stato realizzato con marmo di Musso. L’arcone sul lato Nord (piazza san Lorenzo) presenta un’alternanza di conci di pietra di Angera e di pietra di Aurisina di reimpiego.
Nei primi decenni dell’Ottocento venne costruita l’attuale Porta Ticinese, in corrispondenza del circuito delle mura spagnole, con da grandi fusti di granito di Baveno in rocchi sovrapposti.
Un gruppo di sculture della metà del Trecento, rappresentanti la Madonna e alcuni Santi e già in opera su questa porta, è ora conservato nei Musei del Castello Sforzesco. Il marmo utilizzato è principalmente quello di Candoglia, ma non manca l’impiego del marmo di Ornavasso e della pietra d’Oira (statua di san Pietro).
Nello stesso Museo sono raccolte anche statue riferite alla porta Orientale ed alla porta Comasina: oltre ai marmi di Candoglia e di Ornavasso, nelle sculture della prima è stato utilizzato il marmo apuano (statua di S. Dionigi) e nelle sculture della seconda il marmo di Valle Strona.