La chiesa di Santa Maria delle Grazie

7.13_1La costruzione di questo edificio dell’Ordine domenicano presenta un interessante sviluppo architettonico e cronologico. Le navate furono progettate dal Solari tra il 1463 e il 1467; la facciata è di poco posteriore ad esse (1466-1490) e il portale risale agli anni 1488 – 1490. La tribuna fu costruita probabilmente su progetto del Bramante tra il 1492 e il 1497. L’aspetto attuale è sostanzialmente simile a quello dell’incisione di Dal Re (n°13).

7.13_2La facciata mostra una compatta muratura laterizia con lo zoccolo e gli architravi dei portali laterali costituiti da blocchi di Ghiandone. Nel portale centrale spiccano due colonne con fusto e plinto di marmo di Candoglia, basi e capitelli di pietra d’Oira; nel fregio, ancora di pietra d’Oira, sono presenti tondi scolpiti di marmo di Carrara; infine, nelle lesene finemente decorate che affiancano l’ingresso, compare ancora il marmo di Candoglia. La muratura laterizia prosegue anche nel fianco destro con uno zoccolo costituito da Serizzo della val Màsino.

7.13_3La tribuna ha una struttura molto elaborata in laterizio con decorazioni in cotto; lo zoccolo, ornato da una serie di cornici di Grigio del Bòden, termina su un’altra cornice di pietra d’Angera; questa pietra è ancora utilizzata per i grandi scudi ospitati negli sfondati intonacati. Il tiburio ottagono ha una loggia con fusti binati di pietra di Saltrio, talvolta sostituiti da pietra di Verona.

7.13_4All’interno, la differenza cronologica è marcata dai fusti di Serizzo della Val d’Ossola utilizzati nelle navate e dai pilastri di granito di Montorfano utilizzati nella tribuna.