La chiesa di San Vittore al Corpo

7.9La chiesa, facente parte di un complesso benedettino prima e olivetano poi, fu riedificata completamente a partire dal 1560, invertendone l’orientazione originaria (la facciata posta sul lato meridionale, fu spostata sul lato settentrionale). Questo cambiamento comportò la demolizione della Cappella di San Gregorio, il Mausoleo imperiale.
La chiesa presenta una facciata intonacata in cui risaltano le dodici lesene con basi in Ceppo del Brembo e capitelli in pietra di Angera, pietra impiegata anche nel frontone e nelle quattro teste di cherubino che lo sostengono. L’incisione di Dal Re (n° 46) mostra una facciata forse mai compiutamente realizzata con dieci paraste, capitelli corinzi e completata da quattro paraste nell’ordine superiore. Il rivestimento intonacato interessa anche la parte absidale insieme con elementi in cotto e capitelli di pietra d’Angera.
All’interno, i pilastri hanno basi di Ceppo e sono ricoperti da intonaci e stucchi con pitture. In fondo alla navata destra, si trova la cappella dell’Assunta della famiglia Arese (arch. Quadrio, 1669), particolarmente interessante per l’assortimento di marmi colorati che contiene: marmo grigio di Musso, calcare nero e Rosso ammonitico nel pavimento a lastre poligonali, Macchiavecchia e Rosso di Arzo nella balaustra, Nero di Varenna nei fusti delle due colonne, Ceppo nelle basi, Rosso di Francia nella cornice dell’ancona marmorea (scultore Vismara).