La cappella di San Vittore in Ciel d’Oro

7.2La cappella, costruita nella prima metà del IV secolo, sorgeva isolata nei pressi dell’abside della basilica per essere poi inglobata dall’ampliamento di questa: ora vi si accede attraverso il transetto destro. Si tratta di un ambiente trapezoidale absidato utilizzato come sepoltura di San Satiro e di San Vittore martire. L’interno è stato rimaneggiato da restauri ottocenteschi, mentre la cupola conserva ancora il rivestimento musivo. Il restauro degli anni 1982-85, necessario per ovviare ad un cedimento strutturale, ha permesso di individuare la tecnica costruttiva della cupola: una struttura di tubuli fittili disposti in cerchi concentrici di diametro decrescente, legati con malta di calce magnesiaca con ghiaia e sabbia. Ogni tubulo ha forma cilindrica con un’appendice conica (lunghezza 8-9 cm) che si inserisce nella cavità del tubulo successivo (lunghezza totale cm 20-23 cm; diametro di cm 5,5-7; lunghezza appendice 8-9 cm). Sull’estradosso della cupola è stata applicata una malta di calce magnesiaca con aggregato grossolano (clasti di rocce metamorfiche e sedimentarie). Sull’intradosso è stato applicato un rivestimento di malta diviso in tre strati per uno spessore complessivo di circa 5 cm. Lo strato a contatto della struttura di tubuli è costituito da un legante di calce e gesso ed un aggregato di cocciopesto; quello intermedio da un legante di calce magnesiaca ed un aggregato di sabbia fine; il terzo, per l’allettamento delle tessere musive (spessore 0,5 cm), da un legante di calce magnesiaca ed un aggregato di sabbia fine. Le tessere, di pasta vitrea, hanno forma cubica con lato di circa 1,0 cm.