La cappella di Sant’ Aquilino

10.5La cappella, di pianta ottagona, posta accanto all’esedra meridionale, presenta un vestibolo bi-absidato con lacerti musivi sulle pareti. Il grande portale, che dà accesso all’aula ottagona, è circondato da una decorazione scolpita, risalente all’epoca flavia. Gli stipiti, composti da tre pezzi ciascuno, hanno un’altezza complessiva di 4,2 m per una larghezza di 0,54 m con spessore di 15 cm circa. L’architrave, con un’altezza di 0,62 m e una lunghezza di 3,7 m, è stato realizzato in modo più complesso, rivelato al momento del restauro nel 1982. Il rilievo decorativo vero e proprio è scolpito su una lastra (divisa in tre pezzi) di spessore variabile da 1 a 3 cm nella parte centrale e fino a 12 cm nella parte superiore. La lastra scolpita è applicata su un monolito in calcare (lunghezza 3,7 m; spessore circa 0,3 m) e l’adesione fra i due elementi è garantita da una malta di calce con aggregato di cocciopesto e frammenti calcarei. Per supplire ad una piccola mancanza del bordo inferiore della lastra, un nuovo motivo decorativo è stato realizzato direttamente sul monolito di supporto. Altri rifacimenti parziali, per ovviare ad altre mancanze nella lastra scolpita, sono stati eseguiti in periodi diversi modellando malte di calce e gesso con aggregato di quarzo e calcite. Per mascherare le giunture fra i diversi pezzi della lastra scolpita, sono state utilizzate ancora malte di gesso con aggregato di quarzo e calcite.
L’interno presenta nicchie semicilindriche e rettangolari alternate, un tempo rivestite da lastre di marmi colorati e mosaici applicati su spessi strati di malta.
Nel sotterraneo, raggiungibile da una scala dietro l’altare, sono raccolti elementi architettonici in Ceppo utilizzati nelle fondazioni e probabilmente appartenenti all’anfiteatro.