La basilica di Sant’ Eustorgio

10.8_1La basilica, fondata nel secolo IV su preesistenze romane, fu ricostruita a partire dal secolo XI; e trasformata fino al tardo ‘400 con l’aggiunta di numerose cappelle sul lato destro; intorno al 1870 cominciò un esteso intervento di restauro per ovviare ai danni provocati dalla “vetustà”.
La muratura in laterizio del transetto meridionale e dell’abside comprende anche filari disposti a spina di pesce. L’attuale facciata fu costruita tra il 1862 il 1865 e consta di una uniforme cortina laterizia interrotta da portali con archi, colonne e animali stilofori in pietra d’Angera e da quattro paraste di Serizzo della Val d’Ossola con i simboli degli Evangelisti realizzati ancora in pietra d’Angera. L’incisione di Dal Re (n°43) permette di riconoscere il portale del XVI secolo rimosso intorno al 1861. La loggetta angolare, posta lateralmente, fu costruita alla fine del Cinquecento: una colonna, di granito di Baveno con capitello di Grigio del Boden, regge un ripiano costituito da un unico blocco di Ghiandone (probabilmente un sarcofago riutilizzato); le due colonne della loggetta sono di granito con capitelli ionici di pietra d’Angera. Il campanile fu costruito nel 1237 in muratura di laterizi, utilizzando conci di Ceppo, Serizzo, marmo e pietra d’Angera per gli spigoli.

10.8_2All’interno, le navate sono divise da pilastri cilindrici alternati a pilastri cruciformi a nucleo quadrato con semicolonne addossate: i primi sono costituiti da conci di Ceppo; i secondi da conci di Ghiandone e di Serizzo con rari elementi marmorei. Dietro l’altare maggiore sono conservati i resti dell’abside paleocristiana, con diametro di 5,20 metri; le murature (1,40 metri di spessore) sono costituite da due paramenti in laterizio e da un riempimento realizzato con frammenti di laterizi e ciottoli.
L’imponente sepolcro detto “Sepolcro dei Magi”, ubicato nel transetto destro, conservava le reliquie dei Re, asportate poi dal Barbarossa in seguito alla conquista di Milano: sia la cassa, monolitica e ora suddivisa in diversi frammenti, che il coperchio sono stati realizzati con marmo Proconnesio.
Tra le cappelle, si segnala la Cappella Brivio (1484, restauri 1958 e 2000) realizzata con Ceppo del Brembo per lo zoccolo, laterizio per le membrature, intonaco per gli sfondati e cotto per le decorazioni delle finestre.